L'ottimizzazione ingegneristica reale si confronta conobiettivi multipli, vincoli multipli e feedback onerosiin una complessità intrecciata. Gli obiettivi si condizionano a vicenda e non esiste un unico ottimo ideale privo di compromessi: occorre quindi innanzitutto riconoscere e accettare i conflitti, invece di applicare ipotesi idealizzate a obiettivo singolo.
La complessità del mondo reale
- Obiettivi non indipendenti: migliorare un obiettivo può peggiorarne un altro; ad esempio, aumentare la portanza comporta spesso un aumento della resistenza o una riduzione della stabilità.
- Vincoli annidati: la regolazione di una variabile locale influenza altri sottosistemi o fasi del ciclo di vita, generando regioni ammissibili accoppiate e confini impliciti.
- Feedback oneroso: i costi elevati di valutazione tramite simulazioni ad alta fedeltà, gallerie del vento e voli di prova non consentono tentativi ed errori illimitati.
- Obiettivi difficili da quantificare: sicurezza, stabilità, costi, normative e manutenibilità sono difficili da unificare in un unico scalare.
La natura strutturale dei conflitti multi-obiettivo
Tra obiettivi multipli esistono conflitti strutturali: migliorare un indice può peggiorarne un altro. Ad esempio, nella progettazione di aeromobili, aumentare la portanza comporta spesso un aumento della resistenza o una riduzione della stabilità; proseguendo nell'ottimizzazione di un indice aerodinamico si possono attivare vincoli legati ai carichi strutturali, alla protezione termica o alla complessità del controllo. Ciò dimostra che i problemi reali non possono essere ridotti a un ottimo a obiettivo singolo.
